La conoscenza all’ambiente, lo sviluppo sostenibile al territorio

Lo scopo dell'ecotossicologia è la caratterizzazione del rischio chimico in modo da giungere alla elaborazione di criteri (scientifici) concepiti per stabilire fino a che punto certe modificazioni del sistema, come l'immissione di sostanze pericolose (ma anche di nutrienti) siano inefficaci o siano efficaci in maniera accettabile.

Principali applicazioni:

Il criterio ecotossicologico è sempre combinato con altre valutazioni di tipo tecnologico, economico, sociale da parte degli Organi di Governo sia a livello nazionale che sovranazionale, al fine di produrre una regolamentazione adeguata (i limiti di legge, ovvero gli standard per gli anglosassoni). Questo processo è eseguito attraverso sei passi:

  1. caratterizzazione della molecola (proprietà fisico-chimiche);
  2. identificazione del pericolo, cioè l'identificazione di un probabile effetto dannoso (saggi di tossicità acuta, QSAR);
  3. valutazione dell'esposizione e quindi una valutazione qualitativa e quantitativa della probabilità di esposizione all'agente studiato; oltre alle informazioni sull'agente stesso (sorgente, distribuzione, concentrazione, caratteristiche, ecc.) c'è la necessità di dati sulla probabilità di contaminazione ed esposizione attraverso modelli valutativi e monitoraggio ambientale anche attraverso i bioconcentratori;
  4. valutazione degli effetti, ovvero una valutazione qualitativa e quantitativa del danno mediante studi di laboratorio sulla tossicità (acuta e cronica) a differenti livelli di organizzazione e attraverso studi di campagna, utilizzando indici biotici, bioindicatori e biomarker;
  5. valutazione del pericolo potenziale, cioè la determinazione, in termini qualitativi e quantitativi, della natura e della severità dell'effetto avverso associato con una molecola; è a questo livello che viene stabilita la relazione tra la quantità della sostanza pericolosa (esposizione) e gli effetti;
  6. caratterizzazione del rischio, cioè la stima qualitativa e/o quantitativa, tenendo conto delle incertezze, della probabilità che l'effetto avverso si verifichi; poiché viene stabilito sulla base dei quattro passi precedenti, dipenderà in modo stretto dalle ipotesi di lavoro fatte ad ogni passo; quando i dati sono inadeguati o non-conclusivi, un approccio prudente e cautelativo dovrebbe optare per il caso di rischio maggiore, in modo da non sottostimare il rischio anche a scapito di sovrastime del rischio reale, in base al principio di precauzione (Kriepel et al., 2001).

Le ricerche ecotossicologiche mettono in evidenza le connessioni esistenti tra le proprietà intrinseche delle diverse sostanze, ed il loro muoversi, trasformarsi ed interagire con l'ambiente.

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QSAR: Approccio di tipo quantitativo il cui scopo è quello di quantificare, per mezzo di una equazione matematica l'effetto prodotto su una struttura biologica da parte di diverse sostanze in funzione di caratteristiche strutturali o di proprietà fisico-chimiche, espresse anch'esse in termini quantitativi.

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